C’è un momento che chi gestisce un hotel o un B&B conosce benissimo. Sono le undici di mattina, stai passando davanti alle camere dopo i check-out, e senti un ronzio familiare attraverso una porta chiusa. Apri, e trovi il condizionatore che soffia a pieno regime su una stanza completamente vuota. L’ospite è partito da ore. Forse ieri sera. Forse stanotte.
Quante volte è successo? E quante volte non l’hai nemmeno scoperto?
Questo scenario, moltiplicato per il numero di camere della tua struttura e per i giorni della stagione, genera una quota di consumi energetici che non ha nulla a che fare con il comfort degli ospiti: è puro spreco, invisibile ma costante. E la cosa frustrante è che, senza gli strumenti giusti, non c’è modo di evitarlo.
Fino a oggi.
EXITUS: il sensore che sa quando la camera è vuota
Praesentia EXITUS è il sensore di presenza sviluppato da AerVirdis per risolvere esattamente questo problema, in modo automatico, silenzioso e senza richiedere alcuna connessione WiFi o app da gestire.
Il funzionamento è intuitivo: EXITUS monitora costantemente se c’è qualcuno nella stanza grazie a un sensore PIR (un rilevatore di presenza a infrarossi, la stessa tecnologia usata nei sistemi di allarme e nell’illuminazione automatica). Quando rileva che la camera è rimasta vuota per un tempo prestabilito — 15, 30 o 60 minuti, a tua scelta — invia al condizionatore il comando di spegnimento.
Non interrompe l’alimentazione elettrica, non “stacca la corrente”: invia lo stesso segnale infrarossi che manda il telecomando originale. Per il condizionatore è come se fosse stato spento dall’ospite stesso, nel modo corretto, senza alterare nulla del suo funzionamento interno.
Risultato: nessuna camera raffredda il vuoto. Nessun condizionatore lavora inutilmente per ore. E la bolletta a fine mese racconta una storia diversa.
E se l’ospite sta dormendo?
È la prima domanda che viene in mente, ed è giustissima. Un sensore di presenza che spegne il condizionatore potrebbe sembrare un problema per chi dorme di giorno o di notte, quando il corpo è immobile e il sensore potrebbe non rilevare movimento.
AerVirdis ci ha pensato, e la risposta si chiama modalità NOTTE.
Quando attivata, questa modalità disabilita automaticamente il controllo di presenza durante le ore notturne: di notte, EXITUS si fa da parte e lascia che il condizionatore funzioni liberamente, senza alcun rischio di spegnimenti indesiderati mentre l’ospite dorme. Con il ritorno della luce del giorno, il sensore riprende il suo lavoro in totale autonomia.
Ma c’è di più. Per chi vuole una protezione ancora più completa — pensate ad esempio a chi dorme anche di pomeriggio, o a soggiorni di più giorni con abitudini irregolari — EXITUS dispone di una funzione chiamata modalità Appartamento. In questa configurazione, il sensore non si limita a rilevare il movimento: verifica che la porta d’ingresso sia stata aperta e richiusa, confermando che l’ospite è uscito prima di procedere allo spegnimento. È la modalità più intelligente e quella che elimina del tutto qualsiasi rischio di spegnimento accidentale.
Il sensore porta/finestra: il dettaglio che fa la differenza
EXITUS non è solo un sensore di presenza. È un sistema completo, e il suo elemento più distintivo è il sensore per il controllo dell’apertura di porte e finestre, incluso nella confezione.
Il concetto è semplice: se un ospite apre una finestra mentre il condizionatore è acceso, sta di fatto buttando fuori tutto il freddo (o il caldo) prodotto fino a quel momento. Il risultato è uno spreco energetico immediato e inutile.
Con EXITUS, questo problema si risolve automaticamente. Quando il sensore rileva che una finestra è rimasta aperta, avvia un conto alla rovescia di 3 minuti. Se entro quel tempo la finestra viene richiusa, non succede nulla: il condizionatore continua a funzionare normalmente. Se invece la finestra rimane aperta, EXITUS invia il comando di spegnimento al condizionatore — sempre tramite segnale infrarossi, sempre in modo corretto e non invasivo.
Quei 3 minuti di tolleranza non sono un dettaglio banale. Significano che un ospite che apre la finestra per qualche secondo per guardare fuori, o che richiude subito dopo aver preso aria, non si ritroverà il condizionatore spento senza capirne il motivo. L’esperienza di soggiorno rimane fluida e confortevole.
Ogni EXITUS può gestire fino a 8 sensori porta/finestra collegati simultaneamente, il che lo rende adatto anche a camere con più finestre o con accesso diretto al terrazzo.
Quanto si risparmia davvero?
AerVirdis stima che l’utilizzo di EXITUS possa portare a una riduzione dei consumi energetici legati al condizionamento fino all’80%.
È una cifra che può sembrare ambiziosa, ma ha una logica precisa: in molte strutture ricettive, una quota significativa dei consumi del condizionamento avviene quando non c’è nessuno in camera. Colazioni, uscite per il mare o per una giornata in città, checkout tardivi dimenticati: sono tutte situazioni in cui il condizionatore lavora per nessuno. EXITUS elimina sistematicamente tutti questi casi.
Per un piccolo B&B con 4 o 5 camere, anche solo recuperare l’equivalente di 2-3 ore di condizionamento inutile al giorno per camera può tradursi, su una stagione estiva di tre mesi, in un risparmio concreto e misurabile. Il costo del dispositivo si ripaga in poche settimane.
Un consiglio dai tecnici AerVirdis: abbinalo a OMNIS
EXITUS è già di per sé uno strumento potente, ma AerVirdis consiglia di usarlo in abbinamento con il telecomando intelligente OMNIS per ottenere il massimo beneficio.
La logica è semplice: EXITUS interviene quando l’ospite non è in camera, spegnendo il condizionatore. Ma quando l’ospite è presente, il condizionatore è acceso e l’ospite lo usa come vuole. È lì che entra in gioco OMNIS, che limita il range di temperatura impostabile e impedisce sprechi durante la permanenza in camera.
I due prodotti si completano: EXITUS evita che il condizionatore raffreddi il vuoto, OMNIS evita che raffreddi troppo quando c’è qualcuno. Insieme, coprono ogni scenario possibile e massimizzano il risparmio energetico lungo l’intera giornata.
Installazione: semplice, ma con un cavo
A differenza del modello ALTILIUM (il sensore “fratello minore” di EXITUS, completamente wireless), EXITUS richiede un collegamento via cavo all’alimentazione del condizionatore. Questo gli permette di monitorare costantemente se il condizionatore è acceso o spento, e di intervenire nuovamente nel caso in cui qualcuno lo riaccenda dopo lo spegnimento automatico.
In pratica: se EXITUS spegne il condizionatore perché la camera è vuota, e poi l’ospite rientra e lo riaccende con il telecomando, EXITUS riconosce la situazione e non interviene — perché c’è qualcuno in camera. Se invece il condizionatore venisse riacceso senza che nessuno sia rientrato, EXITUS se ne accorge e lo rispegne.
Il cablaggio è gestibile da un elettricista in pochi minuti, e tutto il necessario è incluso nella confezione: cavi, tasselli, viti, persino la chiave Torx per il fissaggio. Non servono componenti aggiuntivi.
Per chi preferisce evitare qualsiasi collegamento elettrico, il modello ALTILIUM è la soluzione alternativa — completamente a batteria, senza fili, ma senza il sensore porta/finestra integrato.
La soluzione che lavora al posto tuo
La gestione di una struttura ricettiva è fatta di mille cose da tenere sotto controllo contemporaneamente. Il condizionamento è una di quelle che sembrano secondarie — finché non arriva la bolletta.
EXITUS non chiede di cambiare nulla nel modo in cui lavori o nel modo in cui accolgono gli ospiti. Si installa, si configura una volta sola, e poi lavora in silenzio, ogni giorno, senza bisogno di supervisione. Nessuna app. Nessun WiFi. Nessun aggiornamento da installare.
Semplicemente, da quel momento in poi, nessuna tua camera raffredda il vuoto.
